‘Il tuo presepe per Papa Francesco’. Le foto dei vostri presepi che ci inviate saranno consegnate al papa come dono di ringraziamento per la bella lettera sul presepe. Nella lettera, infatti, ricorda la creatività delle famiglie nel preparare il presepe per trasmettere la fede su figli.
Ci sono presepi molto belli che rimangono nascosti e che vorremmo far conoscere con questa iniziativa.
Le lettera di Papa Francesco sul significato e valore del Presepe, che invitiamo a leggere, ci ha ispirato di raccogliere le foto dei presepi da far avere al Santo Padre.
Mandaci la tua foto, indicando nome e città. commentando qui, via whatsapp al numero 348-7457877 o su Facebook, dopo Natale le manderemo a Papa Francesco.
Condividi questa iniziativa con tutti i tuoi contatti!
ESTRATTI DALLA LETTERA SUL PRESEPE DI PAPÀ FRANCESCO – MANDA LA FOTO DEL TUO PRESEPE, LA FAREMO AVERE A PAPA FRANCESCO
Il mirabile segno del presepe, così caro al popolo cristiano, suscita sempre stupore e meraviglia. Rappresentare l’evento della nascita di Gesù equivale ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia. Il presepe, infatti, è come un Vangelo vivo, che trabocca dalle pagine della Sacra Scrittura.
Con questa Lettera vorrei sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe. Come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze… È davvero un esercizio di fantasia creativa, che impiega i materiali più disparati per dare vita a piccoli capolavori di bellezza. Si impara da bambini: quando papà e mamma, insieme ai nonni, trasmettono questa gioiosa abitudine, che racchiude in sé una ricca spiritualità popolare. Mi auguro che questa pratica non venga mai meno; anzi, spero che, là dove fosse caduta in disuso, possa essere riscoperta e rivitalizzata.
…il presepe fa parte del dolce ed esigente processo di trasmissione della fede. A partire dall’infanzia e poi in ogni età della vita, ci educa a contemplare Gesù, a sentire l’amore di Dio per noi, a sentire e credere che Dio è con noi e noi siamo con Lui, tutti figli e fratelli grazie a quel Bambino Figlio di Dio e della Vergine Maria. E a sentire che in questo sta la felicità.